ABOUT STUDIO23

Studio23 ruota intorno alla relazione di cura.

Riunisce in quattro aree di lavoro tutte le mie attività, le mie passioni e i miei ambiti di ricerca puntando ad un unico obiettivo:

contribuire, con gli strumenti a mia disposizione, allo sviluppo del talento e alla sua espressione nella direzione di un cambiamento positivo del mondo fuori e dentro di sé.

ABOUT ME

Stupore e meraviglia.

Una sera d’estate nella casa di mio nonno in Sicilia, avevo sei o sette anni forse, una prozia, guardando insieme a me le stelle mi parlò dell’universo.  Della terra e del sole, delle stelle e della luna. Delle maree, della rotazione e della rivoluzione, dello spazio infinito.  Ciò che allora provai è qui adesso, condensato nel progetto di Studio 23.

 

FORMAZIONE

Luoghi, persone, storie, natura, rigenerazione, restauro sentimentale. 

 

Insegnare è il modo migliore per comprendere a fondo ciò che si è imparato e per imparare ancora.

 

L’area della formazione riguarda la sfera dell’ARTE e comprende una serie di modalità differenti per accompagnare la ricerca sulla pratica artistica site and audience specific, l’arte pubblica, i progetti socially engaged.

 

L’arte e il lavoro su di essa mi hanno condotta a considerare l’identità di presupposti e la sorprendente analogia di pratiche tra l’arte, appunto, e lo sciamanesimo, inteso in senso lato.  Intendo l’approccio spirituale alla vita e al mondo, la considerazione che la soluzione ai problemi non è solo nell’indagine delle cause ma anche nella ridiscussione degli scopi affinando una speciale sensibilità per le connessioni.

GUARIGIONE

 
 

PROGETTAZIONE

La progettazione culturale inclusa in Studio23 parte dal presupposto che l’arte e la cultura abbiano una potente funzione sociale.  L’arte serve. Gli artisti sono figure chiave per l’attivazione della cittadinanza e per il recupero di legami perduti con la storia e le storie, straordinari agenti di connessione tra le persone e i luoghi che abitano.

 

CURATELA

Curatela di progetti artistici, mostre in sedi pubbliche e private, studi critici.

La relazione di cura qui prende forma.  La forma delle opere, da un lato e la forma della mostra dall’altro.  Entrambe, opere e mostra, emerse dalla specifica relazione con le persone e i luoghi compresi nel processo dell’arte e generatrici, a loro volta, di ulteriori relazioni.

A PIEDI NUDI BALLANO I SANTI

È un saggio con molti elementi provenienti dalla mia formazione filosofica e dall’esperienza professionale come curatore indipendente. Da essa ho dedotto il valore fondamentale del rapporto tra artista e curatore, al centro di un processo da cui deriva il valore stesso dell’opera, la sua efficacia relazionale e le sue potenzialità conoscitive.

 

in questa sezione potete trovare opportunità connesse ai miei ambiti di lavoro: bandi, open call, workshop, seminari, ...